L’ Associazione Canapa e Filiera nasce con l’obiettivo di promuovere la coltivazione della Canapa in Italia, con l’auspicio che nei tempi a venire si possano serenamente  condividere quelle che sono da millenni le benefiche proprietà di questa Pianta straordinaria che, oltre ad offrire una vastissima possibilità di utilizzi, rappresenta un pensiero collettivo nel quale si identificano quanti nel loro agire quotidiano si assumono la responsabilità di affrontare l’argomento “Canapa” senza ipocrisia,  guardando agli sviluppi in ambito agricolo, industriale, economico e sociale.

 

La Nostra Vision è quella di far sì che la Canapa Italiana, apprezzata nel mondo fino al secolo scorso per la sue eccezionali qualità, possa rinascere e crescere, forte del Suo ruolo da protagonista nella “Nuova Economia Naturale”.      

                          

                                                              Dott. Antonino Chiaramonte

 

Cia Calabria: su coltivazione canapa, la legge parla anche "calabrese"

L'Associazione Canapa e Filiera convocata dal Ministero MIPAAF al primo tavolo tecnico.

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www.cia.it

 

News dal Territorio, 16 febbraio 2017

 

Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa (Cannabis sativa L.), la legge nazionale 242/2016 finalmente entrata in vigore nelle scorse settimane, parla anche calabrese. L'Associazione "Canapa e Filiera" che ha contribuito alla redazione del documento, è stata convocata dal Ministero dell'Agricoltura a partecipare al primo tavolo tecnico di filiera.

A darne notizia è stato il Presidente del sodalizio Antonino Chiaramonte, nel corso dell'incontro tenutosi a Lamezia Terme sul tema "Cannabis, le potenzialità Calabria"; incontro che ha sancito l'avvio della collaborazione con la Cia-Agricoltori italiani Calabria.

Coordinati da Carmela Servino, segretario dell'Associazione, sono intervenuti, il Presidente del sodalizio Antonino Chiaramonte, Giovanni Salerno, cartografo, che ha presentato l'unico e particolarissimo studio sull'attitudine dei suoli calabresi alla coltivazione della Marijuana, Maria Grazia Milone, Presidente di Cia-Agricoltori italiani Calabria Centro, agronomo e vivaista, Maurizio Alfano, capostruttura del consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, impegnato nella stesura della Legge regionale sulla canapa in Calabria. Le conclusioni sono state affidate al deputato Enza Bruno Bossio, sostenitrice della legislazione e della regolamentazione di tutto il tema "Canapa".

 

Erano presenti all'incontro, inoltre, Franco Belmonte, Direttore regionale Cia-Agricoltori italiani Calabria, docenti, ricercatori, agronomi, forestali, aziende agricole, giovani imprenditori e sostenitori dell'uso medico della canapa.

COMUNICATO STAMPA

 

Canapa e Cannabis, le potenzialità della Calabria.

 

Lo scorso venerdì 10 febbraio 2017 si è tenuto a Lamezia Terme, presso il Caffè Letterario Qmè l’incontro organizzato dall’APS Canapa e Filiera in collaborazione con CIA e Regione Calabria, accreditato dal CONAF (Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Forestali) dal titolo “Canapa e Cannabis, le potenzialità della Calabria”.

Ad aprire l’evento Carmela Servino, Segretario dell’Associazione che dopo la presentazione delle finalità di Canapa e Filiera e la descrizione dell’intesa con la CIA, ha moderato il corso degli interventi iniziati con quello di Antonino Chiaramonte, Presidente dell’Associazione e da anni impegnato nella promozione della Filiera della Canapa in Calabria e Sicilia. Hanno fatto seguito l’intervento di Giovanni Salerno, Cartografo che ha presentato l’unico e particolarissimo studio sull’attitudine dei suoli calabresi alla coltivazione della Marijuana, quello di Maria Grazia Milone, Presidente di CIA Calabria Centro, Agronomo e Vivaista. Poi la politica regionale con Maurizio Alfano, Capostruttura del Consigliere Regionale On. Giuseppe Giudiceandrea, impegnato nella stesura della Legge Regionale sulla Canapa in Calabria e le conclusioni di Enza Bruno Bossio con il suo appassionato e più che mai impegnato intervento da Deputato e da sostenitrice a livello non solo Regionale ma soprattutto Nazionale della legislazione e della regolamentazione di tutto il tema Canapa.  

Erano presenti Franco Belmonte, Direttore Regionale CIA Calabria, Docenti, Ricercatori, Agronomi, Forestali, Aziende agricole e giovani Imprenditori giunti dalle province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Al dibattito hanno preso parte anche alcuni tra quanti soffrono oltre i patimenti di alcune malattie il disagio dell’approvvigionamento di farmaci a base di cannabinoidi. Chiaramonte ha sottolineato quanto sia dal punto di vista agronomico e territoriale sia da quello strutturale e organizzativo la Calabria sia certamente tra le Regioni dell’area Mediterranea quella indubbiamente più vocata alla coltivazione industriale della pianta di Canapa: “Ci sono Aziende agricole bene attrezzate,  vivai di grandi dimensioni e dotati di tecnologie all’avanguardia, giovani e meno giovani che vogliono investire nello sviluppo di questo settore, anche perché quello che era alla base dell’economia agricola ovvero il grano non assicura più introiti adeguati.”  A questo proposito l’intervento di Giovanni Salerno prima e di Maria Grazia Milone dopo hanno sottolineato l’effettiva possibilità di uno sviluppo in questo senso, viste le attitudini del territorio e la capacità imprenditoriale. Quindi è emersa attraverso le parole del Dott. Maurizio Alfano la volontà di legiferare celermente così da agevolare lo sviluppo non solo della Canapa in generale ma delle coltivazioni mirate a specifiche produzioni. Le conclusioni di Enza Bruno Bossio hanno, oltre a riconoscere ed apprezzare il grande lavoro portato avanti dal Presidente Chiaramonte, sottolineato le potenzialità della Calabria nella coltivazione in grandi numeri, viste anche le proprietà e la qualità dei risultati ottenuti finora. A questo proposito lo stesso Chiaramonte ha ribadito quanto, alla luce delle analisi di laboratorio effettuate su semi,  farine, pasta, olio e sulle fibre delle stesse piante di canapa Calabrese, i riscontri e i valori nutrizionali emersi aprano la strada verso linee alimentari non solo nella ristorazione ma addirittura nella nutraceutica e in tutti quei contesti come le scuole, le cliniche, gli ambienti sportivi dove la buona e sana alimentazione determina e mantiene in salute l’organismo, che può giorno dopo giorno rinforzarsi, aumentando le difese immunitarie, e, proprio grazie alla canapa coltivata con il Sistema Filiera, alzare il livello qualitativo di vita e di benessere, essendo tutta la linea priva di trattamenti chimici dalla coltivazione alla trasformazione e al confezionamento che sposando in pieno la filosofia del Km 0 , porta in tavola alimentazione sana, ricca di omega 3 e 6, e soprattutto priva di conservanti.

Durante l’evento due piacevolissime notizie ovvero che proprio giorno il 10 febbraio 2017 è formalmente entrata in vigore la nuova legge nazionale sulla Canapa, la 242, alla cui stesura ha partecipato il Dott. Chiaramonte, e in tempo reale la Convocazione per l’Associazione Canapa e Filiera giunta dal Ministero dell’Agricoltura per prendere parte al primo Tavolo Tecnico di Filiera per l’avvio di questo nuovo indotto industriale ed occupazionale su tutto il territorio italiano. A chiusura dell’incontro sono stati consegnati agli Agronomi presenti gli Attestati di partecipazione per il riconoscimento dei crediti formativi, dopodiché i partecipanti hanno potuto degustare diverse portate realizzate con i prodotti provenienti dalla Filiera della Canapa, tutta Made in Calabria.

 

Lamezia Terme, 12/02/2017

Antonino Chiaramonte

Carmela Servino

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Canapa dell'Area Mediterranea di Calabria e Sicilia: produzioni che esprimono Eccellenza.

 

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